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	<title>Rita Mauriello, Autore presso Avvocato Antonio Manzi Studio Legale</title>
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	<title>Rita Mauriello, Autore presso Avvocato Antonio Manzi Studio Legale</title>
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		<title>Biotestamento o Testamento Biologico: In Cosa Consiste?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rita Mauriello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 14:31:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto Societario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La legge italiana ha introdotto, a partire dal 31 gennaio 2018, la possibilità di ricorrere al cosiddetto testamento biologico più comunemente chiamato Biotestamento. Tuttavia, la legge preferisce utilizzare l’espressione “disposizioni anticipate di trattamento” (DAT). Questo fenomeno riguarda la possibilità che una persona, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, scelga il trattamento sanitario cui vorrà essere sottoposta nel caso in cui, in futuro, non possa più esprimere autonomamente la propria volontà. Disposizioni Anticipate di Trattamento: Cosa Sono? Le disposizioni anticipate di trattamento in abbreviato DAT consentono a chiunque, purché maggiorenne e capace di intendere e volere, di esprimere la propria volontà in materia di trattamenti sanitari. Questo include il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e trattamenti medici specifici. Si tratta di un modo per occuparsi in anticipo di eventuali problemi di salute che possono verificarsi in una ipotetica condizione di incapacità di autodeterminazione. Chi È il Fiduciario? Nel contesto delle disposizioni anticipate di trattamento, il fiduciario è una figura importante. Si tratta di una persona di fiducia designata dal soggetto interessato per rappresentarlo e attuare le sue volontà nel momento in cui non può più farlo personalmente. In sintesi, il fiduciario è colui che rappresenta il disponente nel rispetto delle sue volontà riguardanti trattamenti medici nel caso di incapacità futura. Chi può essere il fiduciario di un Biotestamento Questa persona di fiducia (ad esempio, il coniuge o il figlio) rappresenta il disponente nella relazione con il medico o la struttura sanitaria.&#160;È importante scegliere una persona di fiducia che conosca bene le proprie volontà e sia in grado di agire nel migliore interesse del testatore.&#160;La legge permette la nomina di un solo fiduciario, ovviamente nel pieno delle sue capacità mentali. In caso contrario o di sopraggiunta impossibilità la responsabilità ricade su un sostituto indicato nel momento della stesura del Biotestamento. Il Biotestamento è vincolante? Le disposizioni anticipate di trattamento non sono obbligatorie, ma rappresentano un modo per garantire che le decisioni sulla salute siano prese in base alle volontà del paziente. Come redigere un Biotestamento Per redigere le disposizioni anticipate di trattamento, è possibile rivolgersi a un avvocato o utilizzare modelli disponibili online. È fondamentale esprimere le proprie preferenze in modo completo e specifico, considerando diverse situazioni mediche e trattamenti possibili. La redazione delle DAT può avvenire in diverse forme tra cui: Considerazioni importanti Le&#160;Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT)&#160;sono esenti dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa. Se il paziente non è in grado di muoversi o esprimersi fisicamente, le&#160;Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT)&#160;possono essere comunicate tramite videoregistrazione o dispositivi che facilitino la comunicazione per le persone con disabilità. Nelle stesse forme le DAT sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento. In particolari situazioni straordinarie è possibile procedere alla revocare delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), con dichiarazioni o registrazioni dinanzi a un medico e due testimoni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2024/02/23/biotestamento-o-testamento-biologico-in-cosa-consiste/">Biotestamento o Testamento Biologico: In Cosa Consiste?</a> proviene da <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it">Avvocato Antonio Manzi Studio Legale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>legge italiana</strong> ha introdotto, a partire dal <strong>31 gennaio 2018</strong>, la possibilità di ricorrere al cosiddetto <strong>testamento biologico</strong> più comunemente chiamato Biotestamento. Tuttavia, la legge preferisce utilizzare l’espressione <strong>“<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/1/16/18G00006/sg">disposizioni anticipate di trattamento</a>” (DAT)</strong>. Questo fenomeno riguarda la possibilità che una persona, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, scelga il trattamento sanitario cui vorrà essere sottoposta nel caso in cui, in futuro, non possa più esprimere autonomamente la propria volontà.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2024/02/Biotestamento-Avv.-Antonio-Manzi-1024x512.jpg" alt="" class="wp-image-311" srcset="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2024/02/Biotestamento-Avv.-Antonio-Manzi-1024x512.jpg 1024w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2024/02/Biotestamento-Avv.-Antonio-Manzi-300x150.jpg 300w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2024/02/Biotestamento-Avv.-Antonio-Manzi-768x384.jpg 768w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2024/02/Biotestamento-Avv.-Antonio-Manzi-1080x540.jpg 1080w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2024/02/Biotestamento-Avv.-Antonio-Manzi-1140x570.jpg 1140w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2024/02/Biotestamento-Avv.-Antonio-Manzi.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Disposizioni Anticipate di Trattamento: Cosa Sono?</strong></h2>



<p>Le <strong>disposizioni anticipate di trattamento</strong> in abbreviato DAT consentono a chiunque, purché maggiorenne e capace di intendere e volere, di esprimere la propria volontà in materia di trattamenti sanitari. Questo include il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e trattamenti medici specifici. Si tratta  di un modo per occuparsi in anticipo di eventuali problemi di salute che possono verificarsi in una  ipotetica condizione di incapacità di autodeterminazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi È il Fiduciario?</strong></h2>



<p>Nel contesto delle disposizioni anticipate di trattamento, il <strong>fiduciario</strong> è una figura importante. Si tratta di una persona di fiducia designata dal soggetto interessato per rappresentarlo e attuare le sue volontà nel momento in cui non può più farlo personalmente. In sintesi, il fiduciario è colui che rappresenta il disponente nel rispetto delle sue volontà riguardanti trattamenti medici nel caso di incapacità futura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi può essere il fiduciario di un Biotestamento</h2>



<p>Questa persona di fiducia (ad esempio, il coniuge o il figlio) rappresenta il disponente nella relazione con il medico o la struttura sanitaria.&nbsp;È importante scegliere una persona di fiducia che conosca bene le proprie volontà e sia in grado di agire nel migliore interesse del testatore.&nbsp;La legge permette la nomina di un solo fiduciario, ovviamente nel pieno delle sue capacità mentali. In caso contrario o di sopraggiunta impossibilità la responsabilità ricade su un sostituto indicato nel momento della stesura del Biotestamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Biotestamento è vincolante?</h2>



<p>Le disposizioni anticipate di trattamento non sono obbligatorie, ma rappresentano un modo per garantire che le decisioni sulla salute siano prese in base alle volontà del paziente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come redigere un Biotestamento</h2>



<p>Per redigere le disposizioni anticipate di trattamento, è possibile rivolgersi a un avvocato o utilizzare modelli disponibili online. È fondamentale esprimere le proprie preferenze in modo completo e specifico, considerando diverse situazioni mediche e trattamenti possibili. La redazione delle DAT può avvenire in diverse forme tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dal notaio, tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata</li>



<li>dall&#8217;avvocato con la stesura di una scrittura privata;</li>



<li>presso le strutture sanitarie competenti nelle regioni che abbiano regolamentato la raccolta delle DAT;</li>



<li>uffici consolari</li>



<li>ufficio di <a href="https://dait.interno.gov.it/servizi-demografici/circolari/circolare-n1-dell8-febbraio-2018">stato civile del Comune </a>di residenza.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Considerazioni importanti</h2>



<p>Le&nbsp;<strong>Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT)</strong>&nbsp;sono esenti dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa.</p>



<p>Se il paziente non è in grado di muoversi o esprimersi fisicamente, le&nbsp;<strong>Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT)</strong>&nbsp;possono essere comunicate tramite videoregistrazione o dispositivi che facilitino la comunicazione per le persone con disabilità.</p>



<p>Nelle stesse forme le DAT sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento. In particolari situazioni straordinarie è possibile procedere alla  revocare delle <strong>Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT)</strong>, con dichiarazioni o <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2023/02/05/registrare-una-conversazione-e-o-non-e-reato/">registrazioni</a> dinanzi a un medico e due testimoni.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2024/02/23/biotestamento-o-testamento-biologico-in-cosa-consiste/">Biotestamento o Testamento Biologico: In Cosa Consiste?</a> proviene da <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it">Avvocato Antonio Manzi Studio Legale</a>.</p>
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		<title>Registrare una conversazione é o non è reato?</title>
		<link>https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2023/02/05/registrare-una-conversazione-e-o-non-e-reato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rita Mauriello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2023 17:47:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto Penale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Registrare una conversazione può essere considerato lecito o illecito. All’interno di una conversazione non esiste nessun obbligo di riservatezza. Ovviamente ciò non vale per alcune figure professionali come gli avvocati, sacerdoti medici che svolgono la loro conversazione in campo professionale. Quindi non esistono obblighi a riguardo. La stessa Cassazione si è più volte espressa sull’ argomento.Ovviamente per ogni regola esistono delle eccezioni. Ci sono casi in cui registrare una conversazione rientra in un illecito penale. Quindi la registrazione sia video che telefonica può portare a una querelaConsiderando che la legge non ammette ignoranza bisogna esaminare bene la questione. Prima di decidere se registrare una conversazione bisogna informarsi. Quali sono i luoghi indicati per registrare una conversazione di nascosto? La legge tutela la privacy delle persone all’interno della propria abitazione. Se il soggetto in questione vive in condominio alcune sentenze vi includono alche gli spazi comuni. Tale tutela copre solo i proprietari dell’immobile e no parti terze della conversazione.Si può a contrario registrare una conversazione di nascosto nei locali pubblici trasporto pubblico e all’aperto e a casa propria. Posso registrare una conversazione telefonica La registrazione telefonica è sempre considerata lecita. Nella registrazione telefonica è irrilevante considerare la locazione della persona registrata. Quindi si può registra la conversazione anche se in soggetto ignaro parla nella propria abitazione. La registrazione nei luoghi di lavoro Per quanto riguarda la registrazione di una conversazione in un luogo di lavoro ci sono delle eccezioni.Si in luoghi aperti alla clientela come un negozio. No se parliamo di luoghi di lavoro il cui ingresso è riservato. Quindi si, si può registrare in un negozio ma non si può registrare una conversazione nel magazzino dello stesso negozio.Non si possono registrare conversazioni con colleghi e superiori all’interno dell’azienda in cui si lavora. Eccezione per i casi di Mobbing o per difendersi da provvedimenti illegittimi.Per questo riguarda gli studi professionali il cui accesso è riservato. Come studi medici, notarili, legali e di commercialisti non si può assolutamente registrare una conversazione. L’auto Per quanto riguarda la macchina valgono le stesse regole dell’abitazione. I proprietari del mezzo può registrare la conversazione che avviene nella sua macchina. Mentre i passeggeri non possono registrare una conversazione all’interno della macchina di terze persone. Le forze dell’ordine È lecito registrare le forse dell’ordine nello svolgimento delle loro funzioni ovviamente se non sono sottoposte al segreto istruttorio. Nel caso in cui eventuali controlli ispezioni, perquisizioni siano coperte dal segreto istruttorio la registrazione è considerata illegale e viene sequestrata La registrazione Il file della registrazione deve essere sempre usato privatamente. Si può usare il la registrazione per scopi legali in tribunale e dai carabinieri per eventuali denunce. La registrazione della conversazione non deve mai essere pubblicata sulle piattaforme social o chat. La registrazione video di una conversazione Le video riprese seguono le indicazioni indicate in precedenza con l’aggiunta che i visi delle persone esterne alla conversazione devo essere oscurati. Quando la registrazione diviene reato La registrazione diviene un reato nel momento in cui non si rispettano le regole citate nel seguente articolo. Di conseguenza la registrazione non può essere considerata e utilizzata in ambito legale, sia nelle aule civili che penali. In questi casi si parla del famoso articolo 651-bis del Codice penale. Da un massimo di quattro anni a un minimo sei mesi Leggi anche: Come, quando e perché affidarsi a un avvocato</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2023/02/05/registrare-una-conversazione-e-o-non-e-reato/">Registrare una conversazione é o non è reato?</a> proviene da <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it">Avvocato Antonio Manzi Studio Legale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> Registrare una conversazione può essere considerato lecito o illecito.</p>



<p>All’interno di una conversazione non esiste nessun obbligo di riservatezza. Ovviamente ciò non vale per alcune figure professionali come gli avvocati, sacerdoti medici che svolgono la loro conversazione in campo professionale. Quindi non esistono obblighi a riguardo. La stessa Cassazione si è più volte espressa sull’ argomento.<br>Ovviamente per ogni regola esistono delle eccezioni. Ci sono casi in cui registrare una conversazione rientra in un illecito penale. Quindi la registrazione sia video che telefonica può portare a una querela<br>Considerando che la legge non ammette ignoranza bisogna esaminare bene la questione. Prima di decidere se registrare una conversazione bisogna informarsi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="940" height="788" src="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2023/02/E-o-non-e-reato-registrare-una-conversazione.jpg" alt="" class="wp-image-287" srcset="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2023/02/E-o-non-e-reato-registrare-una-conversazione.jpg 940w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2023/02/E-o-non-e-reato-registrare-una-conversazione-300x251.jpg 300w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2023/02/E-o-non-e-reato-registrare-una-conversazione-768x644.jpg 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /><figcaption class="wp-element-caption">Avvocato Antonio Manzi Registrare una conversazione</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono i luoghi indicati per registrare una conversazione di nascosto?</h2>



<p>La legge tutela la privacy delle persone all’interno della propria abitazione. Se il soggetto in questione vive in condominio alcune sentenze vi includono alche gli spazi comuni. Tale tutela copre solo i proprietari dell’immobile e no parti terze della conversazione.<br>Si può a contrario registrare una conversazione di nascosto nei locali pubblici trasporto pubblico e all’aperto e a casa propria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Posso registrare una conversazione telefonica</h2>



<p>La registrazione telefonica è sempre considerata lecita. Nella registrazione telefonica è irrilevante considerare la locazione della persona registrata. Quindi si può registra la conversazione anche se in soggetto ignaro parla nella propria abitazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La registrazione nei luoghi di lavoro</h2>



<p>Per quanto riguarda la registrazione di una conversazione in un luogo di lavoro ci sono delle eccezioni.<br>Si in luoghi aperti alla clientela come un negozio. No se parliamo di luoghi di lavoro il cui ingresso è riservato. Quindi si, si può registrare in un negozio ma non si può registrare una conversazione nel magazzino dello stesso negozio.<br>Non si possono registrare conversazioni con colleghi e superiori all’interno dell’azienda in cui si lavora. Eccezione per i casi di Mobbing o per difendersi da provvedimenti illegittimi.<br>Per questo riguarda gli studi professionali il cui accesso è riservato. Come studi medici, notarili, legali e di commercialisti non si può assolutamente registrare una conversazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’auto</h2>



<p>Per quanto riguarda la macchina valgono le stesse regole dell’abitazione. I proprietari del mezzo può registrare la conversazione che avviene nella sua macchina. Mentre i passeggeri non possono registrare una conversazione all’interno della macchina di terze persone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le forze dell’ordine</h2>



<p>È lecito registrare le forse dell’ordine nello svolgimento delle loro funzioni ovviamente se non sono sottoposte al segreto istruttorio. Nel caso in cui eventuali controlli ispezioni, perquisizioni siano coperte dal segreto istruttorio la registrazione è considerata illegale e viene sequestrata</p>



<h2 class="wp-block-heading">La registrazione</h2>



<p>Il file della registrazione deve essere sempre usato privatamente. Si può usare il la registrazione per scopi legali in tribunale e dai carabinieri per eventuali denunce. La registrazione della conversazione non deve mai essere pubblicata sulle piattaforme social o chat.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La registrazione video di una conversazione</h2>



<p>Le video riprese seguono le indicazioni indicate in precedenza con l’aggiunta che i visi delle persone esterne alla conversazione devo essere oscurati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando la registrazione diviene reato</h2>



<p>La registrazione diviene un reato nel momento in cui non si rispettano le regole citate nel seguente articolo. Di conseguenza la registrazione non può essere considerata e utilizzata in ambito legale, sia nelle aule civili che penali. In questi casi si parla del famoso articolo <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=63&amp;art.flagTipoArticolo=1&amp;art.codiceRedazionale=030U1398&amp;art.idArticolo=615&amp;art.idSottoArticolo=2&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=1930-10-26&amp;art.progressivo=0#:~:text=615%20bis)-,Art.,sei%20mesi%20a%20quattro%20anni." target="_blank" rel="noreferrer noopener">651-bis del Codice penale</a>. Da un massimo di quattro anni a un minimo sei mesi</p>



<p>Leggi anche: <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/05/03/come-quando-e-perche-affidarsi-a-un-avvocato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come, quando e perché affidarsi a un avvocato</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2023/02/05/registrare-una-conversazione-e-o-non-e-reato/">Registrare una conversazione é o non è reato?</a> proviene da <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it">Avvocato Antonio Manzi Studio Legale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Divorzio</title>
		<link>https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/08/25/divorzio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rita Mauriello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2022 15:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il divorzio, o meglio lo scioglimento degli effetti civili del matrimonio, è lo strumento giuridico attraverso il quale è possibile cessare ogni legame giuridico con l’ex coniuge. Con il quale si è già intrapreso e concluso un processo di separazione coniugale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/08/25/divorzio/">Divorzio</a> proviene da <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it">Avvocato Antonio Manzi Studio Legale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong> Quali strade prevede il nostro ordinamento e come scegliere la migliore per la propria situazione</strong></h2>



<p>Il divorzio, o meglio lo scioglimento degli effetti civili del matrimonio, è lo&nbsp;strumento giuridico attraverso il quale è possibile cessare ogni legame giuridico con l’ex coniuge. Con il quale si è già intrapreso e concluso un processo di separazione coniugale.</p>



<p>L’ordinamento Italiano permette ad ogni cittadino di scegliere principalmente tra tre strade per porre a conclusione il processo di scioglimento degli effetti civili del matrimonio iniziato con la procedura di separazione, che si distinguono poi tra loro in base alla tipologia di volontà degli ex coniugi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="678" src="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Divorzio-Avvocato-Antonio-Manzi-1024x678.jpg" alt="" class="wp-image-125" srcset="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Divorzio-Avvocato-Antonio-Manzi-1024x678.jpg 1024w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Divorzio-Avvocato-Antonio-Manzi-300x199.jpg 300w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Divorzio-Avvocato-Antonio-Manzi-768x508.jpg 768w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Divorzio-Avvocato-Antonio-Manzi-1140x754.jpg 1140w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Divorzio-Avvocato-Antonio-Manzi-500x330.jpg 500w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Divorzio-Avvocato-Antonio-Manzi.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Divorzio </figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">In comune accordo</h3>



<p> Se entrambi gli ex coniugi sono già concordo sugli aspetti che andranno a disciplinare con la procedura, potranno scegliere se eseguire la stessa tramite l’instaurazione di una procedura giuridica presso il Tribunale territorialmente <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/05/03/i-gradi-di-giudizio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">competente</a> per gli stessi, con l’assistenza obbligatorio di uno o più avvocati, oppure affidarsi ad una procedura più snella e meno dispendiosa, ma non per questo meno tutelante per gli stessi, da intraprendere attraverso i competenti uffici della Casa Comunale ove gli ex coniugi hanno la propria residenza, che potrà essere eseguita direttamente dagli stessi coniugi in presenza di determinate condizioni, oppure attraverso la procedura della negoziazione assistita, con il patrocinio di uno o più avvocati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Divergenza di opinioni</h3>



<p> Nel caso in cui questi ultimi non riescano ad addivenire ad un compromesso in merito alle questioni da disciplinare a conclusione del loro ex rapporto di coniugo, dovranno necessariamente affidarsi ad un legale, uno per ogni parte, che dovrà istaurare una procedura giudiziale innanzi il Tribunale territorialmente competente.</p>



<p>Pertanto vediamo più da vicino come si sviluppano e cosa prevedono le tre tipologie di Divorzio sopra enunciate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Procedura di “Divorzio” giudiziale</h3>



<p>Il “Divorzio Giudiziale”, come comunemente definito, si verifica quando lo scioglimento del matrimonio viene richiesto solo da una delle due parti.</p>



<p>In questo vaso di presenta una istanza sotto forma del “Ricorso” presso il Tribunale territorialmente competente.</p>



<p>&nbsp;Le coppie che approdano in Tribunale non riescono ad arrivare ad accordi riguardanti l’aspetto economico-patrimoniale e alle questioni relative ad eventuali figli.</p>



<p>La procedura di “Divorzio Giudiziale” segue sempre quella relativa alla separazione dei coniugi e, per intraprenderla, bisognerà sempre essere assistiti da due avvocati, tutta la procedura è disciplinata dalla legge dul divorzio n. 898/1970.</p>



<p>L’art. 1 della detta legge prevede che alla prima udienza il Presidente del Tribunale tenti una conciliazione tra le parti e successivamente emani dei provvedimenti temporanei che disciplinino gli aspetti economici-patrimoniale riguardanti gli ex coniugi e, qualora ci fossero, le regole relative all’affidamento e il mantenimento dei figli, principalmente minori.</p>



<p>Successivamente il presidente nomina un giudice istruttore e la data dell’udienza con lo stesso dando così vita al percorso del “Divorzio Giudiziale”.</p>



<p>Il procedimento a questo punto si suddivide in una fase istruttoria, nella quale vengono acquisiti tutti gli elementi e prove per permettere al giudice di giungere ad una fase decisionale.</p>



<p>Questo è il momento in cui il Tribunale emana una sentenza che permette ai due ex coniugi di ottenere nuovamente lo stato libero per poi procedere successivamente a nuove decisioni sulle condizioni del divorzio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Procedura di “Divorzio” congiunto o consensuale</h3>



<p>Nel momento in cui l’ex coppia trova un accordo sulle condizioni del divorzio ci troviamo difronte al così detto “Divorzio congiunto o consensuale”, dove le due parti presentano una domanda congiunta non divergendo sugli accordi economici e patrimoniali, e di ogni aspetto riguardante la gestione materiale e morale di eventuali figli.</p>



<p>Ovviamente anche in questo caso devono essere già trascorsi tre anni dalla prima comparizione presso il presidente del tribunale in sede di separazione. In questo caso entrambe le parti possono essere assistite anche da un solo legale che darà vita al percorso del divorzio sempre sotto forma di ricorso. L’intero procedimento si manifesta con una sola udienza fissata sempre dal presidente del Tribunale e tenuta in camera di consiglio. A questo punto il tribunale emette una sentenza di scioglimento del vincolo del matrimonio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Procedura di “Divorzio” presso la Casa Comunale</h3>



<p>Lo scioglimento del vincolo del matrimonio può essere raggiunto anche rivolgendosi alla Casa Comunale dove gli ex coniugi sono residenti.</p>



<p>In questo caso bisogna però effettuare una distinzione in base ad alcune circostanze riguardanti gli stessi, infatti esclusivamente in presenza di alcune di queste gli ex coniugi potranno presentare istanza diretta presso i competenti uffici della Casa Comunale, in mancanza dovranno affidarsi al patrocinio di uno o più legali ed attivare una procedura di negoziazione assistita.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La procedura di Negoziazione assistita</h3>



<p>Questa procedura è regolata dal d.l. n. 132/2014 e, tramite la stessa, l’avvocato e/o gli avvocati incaricati dagli ex coniugi, procederà a redigere per iscritto gli accordi ai quali sono giunti gli stessi.</p>



<p>Tale testo dovrà essere firmato dalle due parti e le firme autenticate e, successivamente, il legale procederà ad inviare il documento al Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale competente per territorio il quale rilascerà alla ex coppia il così detto nulla osta.</p>



<p>In caso ci si trovi alla presenza di figli incapaci o economicamente non autonomi l’accordo deve essere trasmesso al Pubblico Ministero non oltre i dieci giorni, obbligo che non sussiste in caso di assenza di figli. La procedura termina con la trasmissione di una copia all’ufficiale di stato civile del Comune in cui il matrimonio è stato trascritto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La procedura di “Divorzio” in Comune</h3>



<p>Il&nbsp;divorzio in Comune&nbsp;si può richiedere solo nei seguenti casi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>non vi sono figli minori;</li><li>non vi sono figli maggiorenni portatori di handicap grave o incapaci;</li><li>non vi sono figli maggiorenni non economicamente autosufficienti;</li><li>l’accordo&nbsp;di separazione non contiene patti di trasferimento patrimoniale come la divisione dei beni mobili e immobili acquistati durante il matrimonio ecc.., ad eccezione dell’<a href="https://avvocato360.it/news/2018/7/25/legge-sul-divorzio-assegno-di-mantenimento-e-assegno-di-divorzio">assegno di mantenimento</a>&nbsp;che invece può essere corrisposto al coniuge&nbsp;con il reddito più basso.</li></ul>



<p>Per richiedere il&nbsp;divorzio in Comune&nbsp;bisogna presentarsi all&#8217;Ufficio di Stato Civile, ovvero presso il Comune dove è stato celebrato il matrimonio o presso il Comune di residenza di uno dei due coniugi o di entrambi.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;avvio del procedimento riguardante il divorzio in Comune varia in relazione al Comune stesso. In alcuni Comuni vi è un incontro per analizzare i documenti e valutare se vi sono le condizioni richieste, in altri Comuni si fissa un incontro per avviare direttamente il procedimento del divorzio tramite colloquio telefonico.</p>



<p>In genere la&nbsp;procedura del divorzio in comune&nbsp;si svolge in due incontri:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>durante il&nbsp;primo incontro, l’Ufficiale di Stato Civile compila l’accordo di divorzio congiunto, raggiunto dai coniugi, e fissa la data del secondo incontro che non può essere prima di 30 giorni;</li><li>durante il&nbsp;secondo incontro, i coniugi devono ribadire e confermare l’intenzione di divorziare. Il tempo trascorso tra il primo e secondo incontro serve ai coniugi per riflettere sulla loro scelta.</li></ul>



<p>Il&nbsp;divorzio in Comune&nbsp;è legittimo se entrambi i coniugi si presentano al secondo incontro, in caso contrario il l&#8217;accordo riguardante il divorzio non ha validità e decade. Se i coniugi vogliono riprovare in futuro, questi ultimi possono richiedere nuovamente il divorzio in Comune, ricominciando dall&#8217;inizio una nuova procedura.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Secondo la&nbsp;<a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/separazione-e-divorzio-dopo-la-l-n-55-2015_%28Il-Libro-dell%27anno-del-Diritto%29/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge sul divorzio breve</a>, il divorzio in Comune può essere richiesto dopo:</h3>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>sei mesi</strong>,&nbsp;<strong>in caso di separazione consensuale</strong>, che può avvenire tramite richiesta in Tribunale, separate dichiarazioni in Comune o negoziazione assistita di un&nbsp;<strong>avvocato divorzista</strong>&nbsp;per parte;</li><li><strong>un anno</strong>,&nbsp;<strong>in caso di separazione giudiziale</strong>.</li></ul>
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		<title>Doppio cognome</title>
		<link>https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/08/25/doppio-cognome/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rita Mauriello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2022 09:25:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
		<category><![CDATA[cambio cognome]]></category>
		<category><![CDATA[cognome]]></category>
		<category><![CDATA[doppio cognome]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ora in Italia è possibile non solo decidere di indicare il doppio cognome per il proprio figlio ma anche sostituire il cognome già dichiarato</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Arriva il doppio cognome il Italia : ecco come funziona</h2>



<p>Il tempo cambia tutto e tra il tutto troviamo anche il cognome. Generalmente siamo abituati ad attribuire il cognome del padre al nascituro in modo automatico. Infatti in Italia tranne in casi particolari come il non riconoscimento dei figli è il cognome del padre che per convenzione viene attribuito al bambino. Questo fino al 27 aprile 2022 quando la Corte Costituzionale ha ritenuto che la regola dell’attribuzione automatica del cognome del padre è discriminatoria. Quindi dopo aver considerato illegittime e lesive per la crescita dell’identità del ragazzo, in considerazione del principio di eguaglianza saranno entrambi i genitori in comune accordo a decidere il cognome da attribuire al figlio. La corte ha indicato che la norma precedente andava in contrasto con gli articoli 2,3,117 del primo comma della nostra <a href="https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Costituzione</a>.</p>



<p>La decisione presa dalla corte Costituzionale non sancisce solo una svolta storica ma un grande traguardo per l’uguaglianza tra uomo e donna. L’attribuzione del cognome materno è il risultato di lungo percorso di cambiamento giuridico e sociale già nel 2016 con la sentenza n. 286 del 2016 la Corte sanciva il diritto di attribuire il doppio cognome al figlio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="538" src="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Doppio-cognome-avvocato-Antonio-Manzi-1024x538.jpg" alt="Doppio cognome-avvocato Antonio-Manzi" class="wp-image-265" srcset="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Doppio-cognome-avvocato-Antonio-Manzi-1024x538.jpg 1024w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Doppio-cognome-avvocato-Antonio-Manzi-300x158.jpg 300w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Doppio-cognome-avvocato-Antonio-Manzi-768x403.jpg 768w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Doppio-cognome-avvocato-Antonio-Manzi-1140x599.jpg 1140w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Doppio-cognome-avvocato-Antonio-Manzi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Doppio cognome-avvocato Antonio-Manzi</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa è davvero cambiato dopo il 27 aprile 2022?</h2>



<p>Da questa data in poi i genitori ovviamente in comune accordo potranno scegliere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>di associare al nascituro entrambi i cognomi nell’ordine da loro indicato;</li>



<li>un solo cognome che potrebbe essere anche quello della madre.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Da cosa nasce la consuetudine del nome del padre?</h3>



<p>In Italia dobbiamo l’obbligo del cognome alla Chiesa Cattolica che col concilio di Trento tenutosi nel 1564 sancì l’obbligo di indicare nei registri dei battesimi, obbligatori in ogni parrocchia, oltre il nome del bambino anche il cognome, obbligo poi ripreso anche dal nostro codice civile.</p>



<p>Ovviamente considerando la società fortemente patriarcale era scontato che il cognome da associare al nascituro fosse quello del padre.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cambiare il cognome paterno con quello materno: quando è possibile</h3>



<p>Ora in Italia è possibile non solo decidere di indicare il doppio cognome per il proprio figlio ma anche sostituire il cognome già dichiarato.</p>



<p>Una volta deciso di voler cambiare il cognome del figlio utilizzando il cognome materno al posto di quello paterno bisogna seguire delle piccole indicazioni che si differenziano a seconda dell’età del figlio, infatti le procedure cambiano se il figlio è o non è maggiorenne. In questo articolo daremo un occhio ai passaggi da eseguire per tale cambiamento o nel caso si preferisse dare il doppio cognome.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La procedura per aggiungere o cambiare il cognome paterno con quello materno</h3>



<p>Innanzi tutto la richiesta per effettuare questo cambiamento deve essere rivolta al Prefetto della propria provincia di residenza o al prefetto dove è archiviato l’atto di nascita, ovviamente tale richiesta, nel caso di figlio minorenne, deve essere presentata dai genitori o da chi detiene la patria podestà.</p>



<p>La domanda, che deve necessariamente essere firmata da entrambi i genitori con allegata una marca da bollo di 16 euro e una dichiarazione sostitutiva di certificazione, deve necessariamente contenere i seguenti dati:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>le generalità;</li>



<li>la dichiarazione della cittadinanza italiana;</li>



<li>qual è il&nbsp;motivo della richiesta, quindi quale cognome si vuole dare o aggiungere e perché;</li>



<li>i recapiti per eventuali comunicazioni.</li>
</ul>



<p>Il sunto della domanda&nbsp;dovrà essere affisso per 30 giorni&nbsp;consecutivi presso l’albo pretorio del Comune di nascita e del Comune di residenza, affinché chiunque possa averne interesse presenti opposizione al Prefetto.</p>



<p>Trascorso il termine prefissato, i richiedenti dovranno presentare alla Prefettura:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la copia dell’avviso che attesti che l’affissione sia stata eseguita;</li>



<li>la prova che siano state eseguite le eventuali notificazioni.</li>
</ul>



<p>Il Prefetto, analizzata la regolarità delle affissioni e le opposizioni presentate nei 30 giorni, potrà:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>accogliere la domanda;</li>



<li>respingerla con apposito decreto, che dovrà essere trascritto e annotato presso gli uffici di Stato civile del Comune di residenza.</li>
</ul>



<p>Nel caso, invece, in cui il figlio&nbsp;che abbia intenzione di cambiare il cognome del padre con quello della madre, fosse maggiorenne, anche in questo caso, la richiesta dovrà essere inoltrata al Prefetto e il padre riceverebbe comunicazione sul cambiamento delle generalità del proprio figlio.</p>



<p>La procedura è identica a quella descritta per i figli minorenni,&nbsp;ma viene eseguita direttamente dal figlio che ha raggiunto la maggiore età.&nbsp;Considerato che tra i documenti da presentare ci dovrà essere la dichiarazione di assenso di eventuali soggetti cointeressati, il padre dovrebbe comunque essere informato per tempo della volontà del figlio di cambiare cognome.</p>



<p>Tuttavia, trattandosi di un soggetto maggiorenne la dichiarazione di assenso da parte del padre non è obbligatoria: in questo caso basterebbe quella della madre, a maggior ragione per il fatto che il figlio ha intenzione di prendere il suo cognome.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Aggiungere il cognome materno a quello paterno</h3>



<p>Il cognome viene assegnato quando il nuovo nato viene iscritto al registro comunale dello Stato civile tramite la dichiarazione di nascita: quando una coppia è <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/05/06/il-matrimonio-%ef%bf%bc/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sposata</a> viene assegnato in automatico il cognome del padre, ma è possibile aggiungere anche il cognome della madre.</p>



<p>In questo caso il figlio avrebbe un doppio cognome e quello materno sarebbe aggiunto dopo quello paterno su assenso di entrambi i genitori: a confermarlo è stata la&nbsp;sentenza n. 286 del 2016 della Corte Costituzionale.</p>



<p>Tale volontà deve essere espressa durante la dichiarazione di nascita: l’ufficio anagrafe non potrà fare alcuna opposizione alla richiesta di registrare i propri figli con il doppio cognome.</p>



<p>Il doppio cognome non potrà, invece, essere aggiunto in seguito alla dichiarazione di nascita a meno che non sia il figlio maggiorenne a farne richiesta, rivolgendosi direttamente alla Prefettura.</p>



<p>Tra le motivazioni valide da presentare alla Prefettura per ottenere il cambio cognome, ci sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ragioni affettive, per le quali si vuole avere anche il cognome della madre;</li>



<li>i casi in cui il cognome del padre sia ridicolo o in qualche modo vergognoso.</li>
</ul>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Il contratto di convivenza</title>
		<link>https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/08/13/il-contratto-di-convivenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rita Mauriello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2022 15:59:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>il contratto di convivenza ha principalmente una funzione pratica, in quanto è in grado, e per questo viene maggiormente usato, di disciplinare i principali aspetti di una convivenza:<br />
la contribuzione per la spesa famigliare ripartita per ogni convivente; comunione o separazione dei beni;le regole per la stipulazione futura di contratti di locazione o compravendita di immobili;<br />
ed anche eventuali trasferimenti di proprietà di immobili.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">In cosa consiste il contratto di convivenza  e come crearlo o terminarlo</h2>



<p>Il contratto di convivenza viene stipulato al fine di regolare il rapporto di due persone non sposate. Esso  è stato introdotto in Italia con la <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-05-21&amp;atto.codiceRedazionale=16G00082&amp;tipoSerie=serie_generale&amp;tipoVigenza=originario" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Legge Cirinnà</a>, la quale regola le <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/08/13/coppia-di-fatto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">convivenze di fatto</a>. Esso viene di solito utilizzato per regolare i rapporti patrimoniali derivanti dalla convivenza di due individui. In modo da evitare eventuali dispute in caso di rottura o tutele per la perdita di uno di questi. Il contratto di convivenza altro non è che una scrittura privata autenticata da un notaio o da un avvocato successivamente trascritta nei registri del comune, tramite la quale due individui i quali potrebbero essere anche dello stesso genere possono ufficializzare il loro rapporto di convivenza disciplinandone gli aspetti patrimoniali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Contratto-di-convivenza-Avvocato-Antonio-Manzi-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-143" srcset="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Contratto-di-convivenza-Avvocato-Antonio-Manzi-1024x682.jpg 1024w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Contratto-di-convivenza-Avvocato-Antonio-Manzi-300x200.jpg 300w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Contratto-di-convivenza-Avvocato-Antonio-Manzi-768x512.jpg 768w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Contratto-di-convivenza-Avvocato-Antonio-Manzi-1140x760.jpg 1140w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Contratto-di-convivenza-Avvocato-Antonio-Manzi.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>A cosa serve il contratto di convivenza</em></strong></h3>



<p>Innanzi tutto il contratto di convivenza ha principalmente una funzione pratica, in quanto è in grado, e per questo viene maggiormente usato, di disciplinare i principali aspetti di una convivenza:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>la contribuzione per la spesa famigliare ripartita per ogni convivente;</li><li>l’eventuale comunione o separazione dei beni;</li><li>le regole per la stipulazione futura di contratti di locazione o compravendita di immobili;</li><li>ed anche eventuali trasferimenti di proprietà di immobili.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Il contenuto del contratto di convivenza</h3>



<p>Il contenuto di un contrato di convivenza varia da coppia a coppia e di conseguenza non è uguale per tutti, in quanto ciò che può valere ed andare bene per qualcuno può non andare bene per un altro.</p>



<p>Il contratto viene stipulato seguendo quelle che sono le necessità dei suoi sottoscrittori e tenendo conto dei possibili beni in degli stessi.</p>



<p>Nel contratto si potrà decidere di designare il partner come eventuale amministratore di sostegno ed esprimere il desiderio di assistere la persona amata in caso di malattie fisiche e mentali. Ovviamente essendo tale documento un contratto giuridico può essere eventualmente impugnato in tribunale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Come porre fine ad un contratto di convivenza</em></strong></h3>



<p>Un contratto di convivenza termina in presenza di determinate condizioni. Le condizioni più ovvie sono il decesso di una delle parti e/o l’eventuale unione civile di una di questa tra le medesime o con altra persona. Oppure basta anche semplicemente, se le parti sono concordi sul punto, la sottoscrizione di un nuovo atto con il medesimo contenuto. Oppure anche la volontà di una delle parti esplicata con la presentazione ad un avvocato/notaio di una dichiarazione unilaterale. Ovviamente in questo caso specifico verrà inviata relativa comunicazione alla controparte.</p>



<p>Ovviamente, anche la risoluzione, al pari di tutte le altre modifiche, deve essere registrata all’anagrafe e viene annotata nel certificato del contratto di convivenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>La registrazione di un contratto di convivenza</em></strong></h3>



<p>La registrazione di un contratto di convivenza può avvenire in diversi modi.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>attraverso la preventiva presentazione ad un avvocato o notaio. Il quale, verificato che la scrittura privata tra le parti sia stata redatta seguendo le linee guida normative dell’ordinamento italiano, vi appone la propria autentica;</li><li>recandosi da un notaio redigendo in contratto come forma di atto pubblico, modalità obbligatoria in caso di trasferimenti immobiliari.</li></ul>



<p>Una volta redato ed autenticato il contratto di convivenza verrà trasmesso entro dieci giorni presso i registri dell’anagrafe comunale di appartenenza.</p>



<p>A questo punto la coppia avrà accesso alle stese tutele riservate alle persone sposate.<strong></strong></p>
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		<title>Coppia di Fatto</title>
		<link>https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/08/13/coppia-di-fatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rita Mauriello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2022 15:50:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
		<category><![CDATA[contratto di convivenza]]></category>
		<category><![CDATA[coppia di fatto]]></category>
		<category><![CDATA[legge Cirinnà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al momento trovo che vi sia ancora molta confusione sulle coppie di fatto, in particolar modo oltre che sul significato del termine la gente si interroga su ciò che comporta legalmente. Nello specifico per coppia di fatto si intende la convivenza di due persone che decidono di non sposarsi e di non dichiarare la loro convivenza attraverso la registrazione al comune di un contratto di convivenza. In caso contrario si appartiene al mondo dei conviventi di fatto. I conviventi di fatto sono due adulti senza nessuna parentela e non uniti in matrimonio o unione civile che si prestano reciprocamente assistenza morale e materiale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Quali sono i diritti e i doveri dei conviventi</h2>



<p>Al momento trovo che vi sia ancora molta confusione sulle coppie di fatto, in particolar modo oltre che sul significato del termine la gente si interroga su ciò che comporta legalmente. Nello specifico per coppia di fatto si intende la convivenza di due persone che decidono di non sposarsi e di non dichiarare la loro convivenza attraverso la registrazione al comune di un contratto di convivenza. In caso contrario si appartiene al mondo dei conviventi di fatto. I conviventi di fatto sono due adulti senza nessuna parentela e non uniti in matrimonio o unione civile che si prestano reciprocamente assistenza morale e materiale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="426" src="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/06/Coppia-di-Fatto-Avvocato-Antonio-Manzi-1.jpg" alt="Al momento trovo che vi sia ancora molta confusione sulle coppie di fatto, in particolar modo oltre che sul significato del termine" class="wp-image-103" srcset="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/06/Coppia-di-Fatto-Avvocato-Antonio-Manzi-1.jpg 640w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/06/Coppia-di-Fatto-Avvocato-Antonio-Manzi-1-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption>Coppia di Fatto </figcaption></figure>



<p>In questo articolo:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li><strong>Coppia di fatto: cos’è.</strong><ol><li><strong>Coppia di fatto e conviventi di fatto: cosa Cambia.</strong></li></ol><ol><li><strong>Diritti negati e i doveri assenti</strong></li></ol></li></ol>



<h3 class="wp-block-heading">Coppia di fatto: cos&#8217;è</h3>



<p>Giuridicamente parlando le coppie di fatto sono state regolate tramite la famosa legge <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/vediMenuHTML?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-05-21&amp;atto.codiceRedazionale=16G00082&amp;tipoSerie=serie_generale&amp;tipoVigenza=originario" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cirinnà</a> (prende il nome della prima firmataria)&nbsp;n. 76 del 20 maggio 2016. Secondo. La legge arriva su sollecitazione della corte di Strasburgo per la mancanza del riconoscimento delle unioni civili all’interno dell’ordinamento italiano. Per rientrare nello status di coppia di fatto le due persone interessate non dovranno adempiere a nessuna formalità. La cosa cambia nel caso in cui la coppia voglia procedere a formalizzare la propria unione. In tal caso la coppia di fatto dovrà rilasciare presso l’ufficio anagrafe del proprio comune una dichiarazione. Questa dichiarazione in cui si afferma una convivenza di fatto, diventerà il famoso <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/08/13/il-contratto-di-convivenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contratto di convivenza.</a> Il contratto di convivenza trascende l’orientamento sessuale e permette alla coppia di ottenere il certificato di stato di famiglia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Coppia-di-Fatto-Avv.Antonio-Manzi-1024x576.png" alt="" class="wp-image-136" srcset="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Coppia-di-Fatto-Avv.Antonio-Manzi-1024x576.png 1024w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Coppia-di-Fatto-Avv.Antonio-Manzi-300x169.png 300w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Coppia-di-Fatto-Avv.Antonio-Manzi-768x432.png 768w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Coppia-di-Fatto-Avv.Antonio-Manzi-1536x864.png 1536w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Coppia-di-Fatto-Avv.Antonio-Manzi-1140x641.png 1140w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Coppia-di-Fatto-Avv.Antonio-Manzi.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="has-text-align-left wp-block-heading"><strong>Coppia di fatto e conviventi di fatto: cosa Cambia.</strong></h3>



<p><strong>La differenza tra i due status o meglio tra una coppia di fatto e i conviventi di fatto è costituita semplicemente dalla volontà di formalizzare la propria relazione tramite il </strong>contratto di convivenza.</p>



<p>La coppia di fatto a differenza dei conviventi di fatto non è disciplinata da alcuna legge dell’ordinamento italiano.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Diritti e Doveri riconosciuti</h3>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td>Diritti</td><td>Doveri</td></tr><tr><td>Abitazione Subentro e diritto al possesso</td><td>In caso di interruzione della relazione e di possesso dell’abitazione di una delle due parti non si pretendere l’immediato allontanamento dell’ex partner. Invece in caso di affitto e decesso del titolare del contratto può subentrare il partner</td></tr><tr><td>Figli</td><td>Devono essere gestiti da entrambi anche in caso di separazione, visite e affido condiviso</td></tr><tr><td>Diritto al risarcimento del danno</td><td>Il convivente ha diritto a essere risarcito per la morte del proprio partner avvenuta per illecito</td></tr><tr><td>Risarcimento danni per violazione degli obblighi&nbsp;familiari</td><td>Se uno dei due conviventi fosse l’unico ad avere una forma di guadagno in caso di fine della relazione sarà tenuto a versare risarcimento dei danni per violazione degli obblighi familiari</td></tr><tr><td>&nbsp;Permesso di soggiorno</td><td>Il permesso di soggiorno può essere ottenuto anche in caso di convivenza stabile basta dimostrare di trarre in modo lecito Inoltre, uno straniero che convive con una donna incinta non può essere espulso</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Diritti negati e i doveri assenti.</strong></h3>



<p>Ovviamente oltre ai diritti e doveri riconosciuti esistono anche diritti e doveri mancanti e del tutto assenti. Vediamoli nello specifico:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>il&nbsp;<strong>dovere alla fedeltà</strong>, che per il nostro ordinamento è esclusivo del matrimonio (cosa che capita nella maggior parete dei matrimoni felici);</li><li>il&nbsp;<strong>diritto a ricevere l’assegno di mantenimento successivo alla separazione</strong>, obbligatorio nel matrimonio viene invece riconosciuto ai conviventi solo in caso di gravi difficoltà;</li><li><strong>eredità in caso di decesso del</strong>. Per la legge italiana &nbsp;il patrimonio di un defunto spetta ai propri parenti, il solo modo per usufruire di una parte dell’eredità &nbsp;è essere nominati nel testamento del defunto.&nbsp;Ci si trova nella stessa situazione anche se si è conviventi di fatto;</li><li><strong>regime di comunione dei beni, </strong>non rientra nei diritti di una coppia di fatto, infatti generalmente si utilizza l’escamotage della vendita e della donazione, per trasferire un bene o un diritto al proprio partner;</li><li>la<strong>&nbsp;pensione di reversibilità</strong>, in caso di decesso del partner non si può in alcun modo richiedere la pensione di reversibilità, non si ha infatti alcun diritto alla sua rivendicazione in caso di morte del convivente.</li></ul>



<p>Tra le altre cose rilevanti a cui non si può accedere essendo una coppia di fatto rientrano anche:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>La stipulazione di un fondo patrimoniale, </strong>utilizzate per salvaguardare il patrimonio immobiliare è un’esclusiva delle coppie sposate;</li><li>continuare a vivere nella casa di proprietà del coniuge deceduto, le cose variano in presenza di figli.</li></ul>
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		<item>
		<title>L&#8217; abbandono di animali.</title>
		<link>https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/08/10/reato-di-abbandono-di-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rita Mauriello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2022 13:39:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto Penale]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[inciviltà]]></category>
		<category><![CDATA[reato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Estate si sente e si vede spesso trattare l’argomento dell’abbandono di animali anche perché i casi di tale inciviltà aumentano esponenzialmente, purtroppo l’arrivo dei mesi estivi è tragicamente proporzionale ai casi di abbandono di animali domestici, fenomeno che ormai colpisce ogni zona del nostro paese. Pertanto, affinché, si comprenda al meglio ciò che significa tale gesto e, soprattutto, quali conseguenze può comportare, facciamo un breve riepilogo dei principali aspetti dell’argomento, così che chi legge possa fare tesoro e monito di quanto appreso.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L&#8217; abbandono non è solo un atto di grande inciviltà ma è anche un reato</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="538" src="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Avvocato-Antonio-Manzi-Abbandono-Animali-1024x538.png" alt="Un piccolo schema riassuntivo di ciò che comporta il reato di abbandono" class="wp-image-226" srcset="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Avvocato-Antonio-Manzi-Abbandono-Animali-1024x538.png 1024w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Avvocato-Antonio-Manzi-Abbandono-Animali-300x158.png 300w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Avvocato-Antonio-Manzi-Abbandono-Animali-768x403.png 768w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Avvocato-Antonio-Manzi-Abbandono-Animali-1140x599.png 1140w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/08/Avvocato-Antonio-Manzi-Abbandono-Animali.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Avvocato Antonio Manzi </figcaption></figure>



<p>&nbsp;In Estate si sente e si vede spesso trattare l’argomento dell’abbandono di animali anche perché i casi di tale inciviltà aumentano esponenzialmente. Purtroppo l’arrivo dei mesi estivi è tragicamente è tragicamente associato all&#8217;aumento dei casi di abbandono di animali domestici, fenomeno che ormai colpisce ogni zona del nostro paese. Pertanto, affinché, si comprenda al meglio ciò che significa tale gesto e, soprattutto, quali conseguenze può comportare, facciamo un breve riepilogo. Un piccolo sunto dei principali aspetti dell’argomento, così che chi legge possa fare tesoro e monito di quanto appreso.</p>



<p>In questo articolo:</p>



<div class="”index-article”">
<ol>
<li><a href="”#Abbandonareun”">Abbandonare un animale è un grave reato!</a></li>
<li><a href="”#Chetipo”">Che tipo di reato rappresenta?</a></li>
<li><a href="”#L’importanza”">L’importanza di denunciare!</a></li>
</ol>
<a class="”anchor-article”" name="”come”"></a></div>



<h3 class="wp-block-heading">Abbandonare un animale è un grave reato!</h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&nbsp;<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/dettaglio/codici/codicePenale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’articolo 727 del Codice</a> penale così recita &#8220;Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l&#8217;arresto fino a un anno o con l&#8217;ammenda da 1.000 a 10.000 euro.&#8221; Forse per i più tale pena risulterebbe sin troppo lieve, e forse lo è! Se paragonata ai sentimenti che ogni proprietario responsabile di animali nutre per i propri cani – gatti e/o qualsiasi altro che ben diviene un vero e proprio membro della propria famiglia. In realtà, una condanna per il predetto reato, qualsiasi sia il limite di pena applicato dal Giudice nell’emanare la relativa sentenza, può generare non poche ripercussioni sullo status giuridico di una persona, non solo con l’ovvio gravame economico, ma anche l’esecuzione di una pena – che ben meritata – di certo influirà, per il periodo stabilito, su una parte rilevante e fondamentale della libertà personale!</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Che tipo di reato rappresenta?</h3>



<p>L’abbandono è un reato che può essere perseguito d’ufficio. Ciò significa che non vi è bisogno che qualcuno sporga formale querela nei confronti del suo autore. In quanto il procedimento farà comunque il proprio corso. L’articolo 727 del Codice penale si basa sul presupposto che essendo gli animali esseri senzienti. Quindi possano subire le conseguenze emotive e fisiche derivanti da abbandono e maltrattamenti. Ragione per cui viene perseguito il soggetto che non solo abbandona ma che maltratta e detiene un animale in condizioni incompatibili con la loro natura e di grave sofferenza e di mancanza delle cure necessarie.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’importanza di denunciare!</h3>



<p>&nbsp;Sempre con maggiore incidenza il reato di abbandono di animali, oltre a essere una indiscutibile questione civica, rappresenta sempre più un grave rischio di sicurezza collettiva! Infatti sono sempre più frequenti gli incidenti causati dall’attraversamento di animali abbandonati o dal girovagare di branchi di cani diventati randagi, per tale ragione appare di fondamentale importanza che ogni cittadino faccia la propria parte e non esiti a contattare le competenti autorità territorialmente competenti per segnalare eventuali abbandoni!</p>



<h4 class="wp-block-heading">Consiglio</h4>



<p>Per tutte quelle persone che sempre più spesso, soprattutto con le ultime convergenze economiche e sociali, si possano trovare in condizioni di difficoltà di qualsiasi genere (economica, salute ecc), è importante sapere che numerose sono le associazioni che possono aiutare a prendervi cura del proprio animale sotto ogni profilo, pertanto, si spera che ogni individuo che possa leggere questo articolo, nel caso in cui si dovesse trovare nelle dette condizioni, possa avere la forza e la compassione di fare ricorso alle predette associazioni, per il proprio bene, per quello della collettività e soprattutto del proprio animale, l’abbandono non è mai la soluzione ma solo l’inizio di un reato!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Cosa rischia chi abbandona un cane Avvocato Antonio Manzi" width="960" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/h2fsrBXgxeQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Leggi anche: <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/05/03/i-gradi-di-giudizio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">I gradi di giudizio.</a></p>
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		<item>
		<title>Incidente stradale</title>
		<link>https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/06/24/incidente-stradale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rita Mauriello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2022 16:58:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto Societario]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[danno biologico]]></category>
		<category><![CDATA[danno fisico]]></category>
		<category><![CDATA[danno patrimoniale]]></category>
		<category><![CDATA[Incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimento danni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come l’assicurazione può risarcire il tuo danno, derivante da un sinistro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/06/24/incidente-stradale/">Incidente stradale</a> proviene da <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it">Avvocato Antonio Manzi Studio Legale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come l’assicurazione può risarcire il tuo danno.</p>



<p>In questo articolo oggi vedremo come la nostra assicurazione può risarcire un danno derivante da un sinistro stradale.</p>



<p>Prima di tutto bisogna distinguere le tipologie di danno che possono verificarsi a seguito di un sinistro: il Danno Patrimoniale e il Danno Fisico.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-style-rounded"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="426" src="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/05/Incidente-stradale-Avv.-Antonio-Manzi.jpg" alt="" class="wp-image-73" srcset="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/05/Incidente-stradale-Avv.-Antonio-Manzi.jpg 640w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/05/Incidente-stradale-Avv.-Antonio-Manzi-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption>Incidente stradale</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Danno patrimoniale.</h3>



<p>Il danno Patrimoniale può essere identificato in quella casistica di eventi (subiti o procurati) che riguardano il veicolo assicurato, rappresentando il costo monetario che la compagnia assicurativa dovrà risarcire.</p>



<p>Tale voce di danno è nella maggior parte delle volte di facile identificazione, infatti, a seguito di una semplice e generalmente rapida procedura di accertamento e valutazione dai danni subiti, la compagnia assicurativa procede al pagamento della somma quantificata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Danno fisico.</h3>



<p>Col termine danno fisico si fa principalmente riferimento al c.d. danno biologico, termine utilizzato per identificare quelle lesioni che hanno interessato la sfera dell’integrità fisica e psichica della persona.</p>



<p>Per comprendere al meglio il concetto di danno biologico bisogna partire dal presupposto che l’integrità fisica di una persona rappresenta un bene primario e come tale va tutelato. Tale principio viene sancito nella Costituzione Italiana, nello specifico all’<a href="https://www.governo.it/it/costituzione-italiana/parte-prima-diritti-e-doveri-dei-cittadini/titolo-ii-rapporti-etico-sociali#:~:text=a%20tale%20scopo.-,Art.,non%20per%20disposizione%20di%20legge." target="_blank" rel="noreferrer noopener">art. 32</a></p>



<p>Per il riconoscimento del danno psicologico, ad esempio, sarà di certo necessaria una perizia medico-legale specifica in materia che possa accertare che quanto denunciato e richiesto per la summenzionata causale sia effettivamente derivato dal sinistro stradale e non dipenda, invece, da altri eventi scatenanti precedenti allo stesso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il risarcimento.</h3>



<p>Per determinare il giusto risarcimento, la <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/05/03/i-gradi-di-giudizio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge</a> fornisce dei criteri di liquidazione basati su una tabella di valutazione che divide le lesioni subite in micropermanenti e macropermanenti, le quali a loro volta tengono conto di due principali criteri distintivi: l’età ed il sesso del danneggiato.</p>



<p>I danni che non vanno oltre i 9 punti di invalidità permanente rientrano nella prima categoria, mentre quelli che superano i 9 punti rientrano nella seconda.</p>



<p>A tale principale voce di danno, andranno poi aggiunti, oltre le speculari e documentate spese mediche per le cure necessarie, anche la c.d. invalidità temporanea, rappresentante l’effetto invalidante temporaneo, calcolato nelle percentuali del 25% &#8211; 50% &#8211; 75% e 100% o c.d. totale, distribuita poi per i giorni corrispondenti alla corrispondente percentuale.</p>
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		<title>Il matrimonio</title>
		<link>https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/05/06/il-matrimonio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rita Mauriello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2022 16:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto Societario]]></category>
		<category><![CDATA[Il matrimonio acattolico]]></category>
		<category><![CDATA[Il matrimonio civile]]></category>
		<category><![CDATA[Il matrimonio solo religioso]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Matrimonio concordatario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il matrimonio non è solo quello celebrato in Chiesa o al Comune ma esistono altre opzioni. Si arriva ad un punto della propria vita in cui ci si sente pronti al cambiamento. Si cresce e le nostre necessità e scelte di vita cambiano. Abbiamo sempre più bisogno di autonomia e sentiamo la necessità di lasciare il nido famigliare per crearne uno tutto nostro con la persona amata. Il matrimonio infatti rappresenta una nuova fase della vita, una sorta di rito di passaggio dove alla fine quasi tutti vogliamo passare. Tornando a noi una volta che si prende questa importante decisione passiamo dall’essere fidanzati all’essere nubendi (così la legge definisce chi è in procinto di sposarsi). A questo punto ci troviamo difronte alla prima di tante decisioni. Quale tipo di matrimonio è più indicato? Generalmente la gente pensa che ci siano solo due tipi di matrimonio, l’unione civile e l’unione religiosa. Ovviamente non è così! e visto che stai leggendo questo articolo, prendi carta e penna e annota ciò che sto per condividere con te. Il matrimonio non è solo quello celebrato in chiesa o al comune ma esistono altri tipi di matrimonio. Opzioni diverse generalmente non molto praticate che ora andremo ad analizzare. il matrimonio concordatario Il primo per il numero di celebrazioni e più diffuso è sicuramente il matrimonio concordatario. Il matrimonio concordato prende il proprio nome dal Concordato lateranense sottoscritto tra lo stato italiano e lo stato Vaticano, pertanto, viene celebrato in chiesa e una volta trascritto nell’apposito registro ha effetti giuridici oltre che religiosi, atteso che il prete viene riconosciuto come un ufficiale di stato civile. Se decidiamo di avere un matrimonio concordatario abbiamo bisogno di esibire una serie di documenti: certificati di nascita; certificati di residenza; certificati di cittadinanza; certificati di battesimo; certificati di cresima; certificato di «Stato libero ecclesiastico» che asserisce che non abbiamo contratto matrimonio religioso, in precedenza. Ovviamente sono esonerati da tale certificato i vedovi e le vedove. Tale certificato generalmente viene sostituito con una dichiarazione dinanzi al prete in cui si afferma lo stato di libero ecclesiastico; attestato di partecipazione al corso prematrimoniale obbligatorio; nulla osta ecclesiastico: necessario e rilasciato dalla Curia nel caso in cui il matrimonio sia celebrato in una chiesa differente dalla propria o collocata in un paese differente da quello della propria residenza.   &#160;&#160; Matrimonio concordatario e le pubblicazioni Le pubblicazioni sono una sorta di comunicazione del comune in cui si informa la cittadinanza del futuro matrimonio in modo che se ci fossero impedimenti alla celebrazione si manifestino prima della data indicata sulle partecipazioni e no in chiesa quando il prete pronuncia la fatidica frase: «Se c’è qualcuno a conoscenza di qualche impedimento per la celebrazione di questo matrimonio, parli ora o taccia per sempre». Decisamente una frase ad effetto! Le pubblicazioni . Le pubblicazioni sono di due tipi, le pubblicazioni civili e le pubblicazioni ecclesiastiche. Vediamo nello specifico in cosa si differenziano: pubblicazioni civili&#160;previste dal codice civile, presso la Casa Comunale; pubblicazioni ecclesiastiche&#160;da affisse presso le parrocchie degli sposi. L’ufficiale civile successivamente rilascia un nulla osta a meno che non ci siano impedimenti, in tal caso può rifiutare le pubblicazioni. Una volta svolta tutta questa trafila gli sposi possono portare il certificato di avvenuta pubblicazione al parroco che a sua volta rilascia il “consenso religioso “. A questo punto dobbiamo porci una domanda legittima: Il matrimonio concordatario ha sempre effetti civili? Quando un matrimonio religioso non ha valenza giuridica. Ci sono casi in cui un matrimonio religioso non produce effetti civili in quanto non può essere trascritto. Ciò si verifica quando: gli sposi non hanno la maggiore età richiesta dalla legge (16 se autorizzati dal tribunale per i minorenni); uno degli sposi è incapace per motivi di infermità mentale; tra gli sposi sussiste un altro matrimonio valido agli effetti civili; sussistono impedimenti derivanti da legami di parentela diretta. Tra le forme di matrimonio riconosciute dall’ordinamento italiano non dobbiamo di certo dimenticarci del matrimonio religioso o per meglio dire il matrimonio solo religioso. Il matrimonio solo religioso. Il matrimonio solo religioso è abbastanza raro ma rientra comunque nei matrimoni riconosciuti in Italia. Scelto da chi non vuole rientrare nello stato civile da coniugato. Tale matrimonio ha esclusivamente effetti per la chiesa cattolica. Il matrimonio solo religioso si svolge come quello concordatario ad esclusione della lettura degli articoli del Codice civile e con solo il rito nuziale. Il matrimonio civile. Il matrimonio civile produce effetti unicamente nell’ordinamento giuridico italiano. Esso è un atto pubblico officiato dal sindaco o da un delegato e si celebra presso il comune o altro luogo designato. Dopo che l’ufficiale dello stato civile, una volta svolte le relative indagini accerta la mancanza di impedimenti, procede con le pubblicazioni tramite il sito internet del comune. Il matrimonio civile si svolge alla presenza di due testimoni. L’ufficiale di stato civile dà lettura di alcuni articoli del Codice civile: &#8211;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; 143, sui diritti e i doveri reciproci dei coniugi; &#8211;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; 144, sulle questioni inerenti l’indirizzo della vita familiare e la residenza di famiglia; &#8211;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; 147, sul dovere di entrambi verso i figli. Successivamente i nubendi vengono dichiarati marito e moglie e se lo desiderano possono aggiungere la scelta del regime patrimoniale e anche il riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio. Il matrimonio acattolico. Il matrimonio acattolico viene celebrato da un ministro di fede non cattolica ma riconosciuta dallo stato italiano. Tale matrimonio produce effetti civili tra cui la trascrizione nei registri dello stato civile. Il rito è successivo alle pubblicazioni e l’atto del matrimonio deve essere inviato per la trascrizione nei registri all’ufficiale civile non oltre i 5 giorni. Il matrimonio di coscienza. Il matrimonio di coscienza è un matrimonio segreto che deve essere preventivamente autorizzata dal vescovo ed è il prelato ad autorizzare la sua trascrizione nel registro di stato civile. Anche se il matrimonio di coscienza è un matrimonio che si celebra in segreto deve comunque sottostare al Diritto Canonico. Nello specifico chi vuole contrarre il matrimonio di coscienza deve avere: una seria causa di urgenza; bisogna comunque svolgere le indagini sui due richiedenti; che il segreto di tale rito sia custodito dal vescovo, celebrante, sposi e relativi testimoni il segreto può essere sciolto solo dal vescovo in casi particolari; il matrimonio è annotato solo nell’archivio segreto della Curia; solo il Vescovo come precedentemente scritto può legittimare la trascrizione nel registro dello stato civile. Ora che abbiamo chiarito quali sono le varie forme di matrimonio, forse possono interessarti anche le seguenti informazioni:</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il matrimonio non è solo quello celebrato in Chiesa o al Comune ma esistono altre opzioni.</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="373" src="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/05/Matrimonio-Avvocato-Antonio-Manzi.jpg" alt="" class="wp-image-88" srcset="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/05/Matrimonio-Avvocato-Antonio-Manzi.jpg 640w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/05/Matrimonio-Avvocato-Antonio-Manzi-300x175.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p>Si arriva ad un punto della propria vita in cui ci si sente pronti al cambiamento. Si cresce e le nostre necessità e scelte di vita cambiano. Abbiamo sempre più bisogno di autonomia e sentiamo la necessità di lasciare il nido famigliare per crearne uno tutto nostro con la persona amata. Il matrimonio infatti rappresenta una nuova fase della vita, una sorta di rito di passaggio dove alla fine quasi tutti vogliamo passare. Tornando a noi una volta che si prende questa importante decisione passiamo dall’essere fidanzati all’essere <a>nubendi</a> (così la legge definisce chi è in procinto di sposarsi). A questo punto ci troviamo difronte alla prima di tante decisioni. Quale tipo di matrimonio è più indicato? Generalmente la gente pensa che ci siano solo due tipi di matrimonio, l’unione civile e l’unione religiosa. Ovviamente non è così! e visto che stai leggendo questo articolo, prendi carta e penna e annota ciò che sto per condividere con te. Il matrimonio non è solo quello celebrato in chiesa o al comune ma esistono altri tipi di matrimonio. Opzioni diverse generalmente non molto praticate che ora andremo ad analizzare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">il matrimonio concordatario</h3>



<p>Il primo per il numero di celebrazioni e più diffuso è sicuramente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio_concordatario" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il matrimonio concordatario.</a> Il matrimonio concordato <a> </a>prende il proprio nome dal Concordato lateranense sottoscritto tra lo stato italiano e lo stato Vaticano, pertanto, viene celebrato in chiesa e una volta trascritto nell’apposito registro ha effetti giuridici oltre che religiosi, atteso che il prete viene riconosciuto come un ufficiale di stato civile.</p>



<p>Se decidiamo di avere un matrimonio concordatario abbiamo bisogno di esibire una serie di documenti:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>certificati di nascita;</li><li>certificati di residenza;</li><li>certificati di cittadinanza;</li><li>certificati di battesimo;</li><li>certificati di cresima;</li><li>certificato di «Stato libero ecclesiastico» che asserisce che non abbiamo contratto matrimonio religioso, in precedenza. Ovviamente sono esonerati da tale certificato i vedovi e le vedove. Tale certificato generalmente viene sostituito con una dichiarazione dinanzi al prete in cui si afferma lo stato di libero ecclesiastico;</li><li>attestato di partecipazione al corso prematrimoniale obbligatorio;</li><li>nulla osta ecclesiastico: necessario e rilasciato dalla Curia nel caso in cui il matrimonio sia celebrato in una chiesa differente dalla propria o collocata in un paese differente da quello della propria residenza.  </li></ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>&nbsp;&nbsp; <em>Matrimonio concordatario e le pubblicazioni</em></strong></h3>



<p>Le pubblicazioni sono una sorta di comunicazione del comune in cui si informa la cittadinanza del futuro matrimonio in modo che se ci fossero impedimenti alla celebrazione si manifestino prima della data indicata sulle partecipazioni e no in chiesa quando il prete pronuncia la fatidica frase: <em>«Se c’è qualcuno a conoscenza di qualche impedimento per la celebrazione di questo matrimonio, parli ora o taccia per sempre»</em>. Decisamente una frase ad effetto!</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le pubblicazioni .</h3>



<p> Le pubblicazioni sono di due tipi, le pubblicazioni civili e le pubblicazioni ecclesiastiche. Vediamo nello specifico in cosa si differenziano:</p>



<ol class="wp-block-list" type="a"><li>pubblicazioni civili&nbsp;previste dal codice civile, presso la Casa Comunale;</li><li>pubblicazioni ecclesiastiche&nbsp;da affisse presso le parrocchie degli sposi.</li></ol>



<p>L’ufficiale civile successivamente rilascia un nulla osta a meno che non ci siano impedimenti, in tal caso può rifiutare le pubblicazioni.</p>



<p>Una volta svolta tutta questa trafila gli sposi possono portare il certificato di avvenuta pubblicazione al parroco che a sua volta rilascia il “consenso religioso “. A questo punto dobbiamo porci una domanda legittima:<strong> </strong>Il matrimonio concordatario ha sempre effetti civili?</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quando un matrimonio religioso non ha valenza giuridica.</h3>



<p>Ci sono casi in cui un matrimonio religioso non produce effetti civili in quanto non può essere trascritto. Ciò si verifica quando:</p>



<ol class="wp-block-list" type="a"><li>gli sposi non hanno la maggiore età richiesta dalla legge (16 se autorizzati dal tribunale per i minorenni);</li><li>uno degli sposi è incapace per motivi di infermità mentale;</li><li>tra gli sposi sussiste un altro matrimonio valido agli effetti civili;</li><li>sussistono impedimenti derivanti da legami di parentela diretta.</li></ol>



<p>Tra le forme di matrimonio riconosciute dall’ordinamento italiano non dobbiamo di certo dimenticarci del matrimonio religioso o per meglio dire il matrimonio solo religioso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il matrimonio solo religioso.</h3>



<p>Il matrimonio solo religioso è abbastanza raro ma rientra comunque nei matrimoni riconosciuti in Italia. Scelto da chi non vuole rientrare nello stato civile da coniugato. Tale matrimonio ha esclusivamente effetti per la chiesa cattolica. Il matrimonio solo religioso si svolge come quello concordatario ad esclusione della lettura degli articoli del Codice civile e con solo il rito nuziale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il matrimonio civile</strong>.</h3>



<p>Il matrimonio civile produce effetti unicamente nell’ordinamento giuridico italiano. Esso è un atto pubblico officiato dal sindaco o da un delegato e si celebra presso il comune o altro luogo designato. Dopo che l’ufficiale dello stato civile, una volta svolte le relative indagini accerta la mancanza di impedimenti, procede con le pubblicazioni tramite il sito internet del comune.</p>



<p>Il matrimonio civile si svolge alla presenza di due testimoni. L’ufficiale di stato civile dà lettura di alcuni articoli del Codice civile:</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 143, sui diritti e i doveri reciproci dei coniugi;</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 144, sulle questioni inerenti l’indirizzo della vita familiare e la residenza di famiglia;</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;<strong>&nbsp;&nbsp;</strong>&nbsp;&nbsp; 147, sul dovere di entrambi verso i figli.</p>



<p>Successivamente i nubendi vengono dichiarati marito e moglie e se lo desiderano possono aggiungere la scelta del regime patrimoniale e anche il riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il matrimonio acattolico.</h3>



<p>Il matrimonio acattolico viene celebrato da un ministro di fede non cattolica ma riconosciuta dallo stato italiano. Tale matrimonio produce effetti civili tra cui la trascrizione nei registri dello stato civile. Il rito è successivo alle pubblicazioni e l’atto del matrimonio deve essere inviato per la trascrizione nei registri all’ufficiale civile non oltre i 5 giorni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il matrimonio di coscienza.</h3>



<p>Il matrimonio di coscienza è un matrimonio segreto che deve essere preventivamente autorizzata dal vescovo ed è il prelato ad autorizzare la sua trascrizione nel registro di stato civile. Anche se il matrimonio di coscienza è un matrimonio che si celebra in segreto deve comunque sottostare al Diritto Canonico. Nello specifico chi vuole contrarre il matrimonio di coscienza deve avere:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>una seria causa di urgenza;</li><li>bisogna comunque svolgere le indagini sui due richiedenti;</li><li>che il segreto di tale rito sia custodito dal vescovo, celebrante, sposi e relativi testimoni</li><li>il segreto può essere sciolto solo dal vescovo in casi particolari;</li><li>il matrimonio è annotato solo nell’archivio segreto della Curia;</li><li>solo il Vescovo come precedentemente scritto può legittimare la trascrizione nel registro dello stato civile.</li></ul>



<p>Ora che abbiamo chiarito quali sono le varie forme di matrimonio<strong>, </strong>forse possono interessarti anche le seguenti informazioni:</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/05/06/il-matrimonio/">Il matrimonio</a> proviene da <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it">Avvocato Antonio Manzi Studio Legale</a>.</p>
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		<title>Come, quando e perché affidarsi a un avvocato</title>
		<link>https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/05/03/come-quando-e-perche-affidarsi-a-un-avvocato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rita Mauriello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2022 17:32:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto Societario]]></category>
		<category><![CDATA[come scegliere un avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[quando e perché affidarsi a un avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere un avvocato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come scegliere un avvocato. Tre semplici regole per trovare il giusto legale.</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come scegliere un avvocato. Tre semplici regole per trovare il giusto legale.</strong></h2>



<p><strong>Vuoi scoprire come scegliere un avvocato?</strong> </p>



<p>Solitamente si tende ad arrivare presso uno studio legale quando si incorre in problemi ed è proprio questo l’errore. Il bravo avvocato spinge i suoi assistiti a chiamarlo prima che i problemi insorgano. Ma questa è una prassi che non seguono tutti gli avvocati.<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/John_Pierpont_Morgan" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> J. P. </a>MORGA</strong>N diceva: Non voglio un avvocato che mi dica quello che non posso fare. Lo assumo perché mi suggerisca come fare quello che voglio.</p>



<p><strong>In questo articolo:</strong></p>



<p><strong>Come scegliere l&#8217;avvocato.</strong></p>



<p>&nbsp;Scegliere l’avvocato è una procedura molto importante, perché darà inizio a una collaborazione che dovrà permetterci di soddisfare le nostre esigenze nel modo più efficace e nei tempi più brevi possibili. Il <strong>rapporto avvocato-cliente</strong> è fondamentale, quindi così come voi scegliete il vostro avvocato, anche lui sceglierà i propri clienti. Alla fine chi sceglierete&nbsp;sarà il vostro “<em><strong>avvocato di fiducia</strong></em>”. Spesso si sceglie di cercare &#8220;<em>un avvocato vicino a me</em>&#8221; ma bisogna come prima cosa capire cosa si intende per avvocato vicino a me.</p>



<p>A mio parere un avvocato vicino a me è un professionista empatico che riesce a capire, un interlocutore in grado di comprendere la delicatezza delle situazioni, per gestirle al meglio e garantire i miei diritti. Un professionista che mi metta a mio agio e che con la sa professionalità mi indichi il percorso più idoneo alla mia situazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/03/mind-map-avv.-manzi-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-13" srcset="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/03/mind-map-avv.-manzi-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/03/mind-map-avv.-manzi-1-300x169.jpg 300w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/03/mind-map-avv.-manzi-1-768x432.jpg 768w, https://www.avvocatoantoniomanzi.it/wp-content/uploads/2022/03/mind-map-avv.-manzi-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le tre cose da sapere per scegliere il giusto avvocato</strong></h2>



<p> Individuare il<strong> <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/05/03/i-gradi-di-giudizio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">grado di giudizio</a>.</strong> La scelta dell’avvocato dipende anche dal grado di giudizio. In Italia esistono diversi gradi di giudizio. Tutti i casi, sia civili che penali, possono continuare il loro percorso passando dai tre gradi di giudizio fino ad arrivare in cassazione.&nbsp; Il primo grado: Giudice di ordinario; Secondo Grado: Corte di Appello; Terzo Grado: Corte di Cassazione</p>



<p>· <strong>Primo Colloquio</strong>. La prima cosa che si tende a fare è chiedere indicazioni ad amici e parenti che prima di noi hanno avuto la necessità di affidarsi a un legale, la scelta dell’avvocato e come quella di un medico per la quale ci vuole tempo e impegno. La scelta inizia a concretizzarsi col colloquio. E’ infatti col primo colloquio che si gettano le basi. Nell colloquiò è fondamentale non risparmiarsi ed esporre la situazione in modo chiaro e dettagliato, quindi porta con te eventuali appunti per evitare di dimenticare cose importanti. A questo punto l&#8217;avvocato ci indicherà il percorso più idoneo alla nostra situazione e inizierà a spiegarci cosa bisogna e non bisogna fare, tutte le possibilità e le varie sfaccettature che ne conseguono.</p>



<p>·&nbsp; <strong>L’onestà</strong>. Personalmente ritengo che una delle cose fondamentali in qualsiasi rapporto sia l’onestà. A molti piace affidarsi ad avvocati per così dire “furbetti” ma quando un avvocato è furbetto lo è anche col proprio cliente una persona onesta è anche un professionista onesto! L’esito di un giudizio non è mai scontato. Altro aspetto a cui bisogna stare attenti è la LITIGIOSITA’ un avvocato che non vaglia tutte le opzioni possibili prima d&#8217;iniziare una causa non cura i tuoi interessi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it/2022/05/03/come-quando-e-perche-affidarsi-a-un-avvocato/">Come, quando e perché affidarsi a un avvocato</a> proviene da <a href="https://www.avvocatoantoniomanzi.it">Avvocato Antonio Manzi Studio Legale</a>.</p>
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